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Mar 0910

Jesus Christ Superstar di Rock Opera in scena a Milano

Pubblicato da Silvia Arosio alle 07:10 in Musical


Il più grande musical di tutti i tempi, un classico che si rinnova attraverso una riedizione che ne valorizza la formidabile energia.

JESUS CHRIST SUPERSTAR, nella versione proposta da Rockopera (che già aveva proposto anni fa il delizioso Joseph, che vidi nello stesso teatro), sarà di scena in scena al Teatro Nuovo di Milano dal 17 al 22 marzo.

Andrò a vederlo e poi ve ne parlerò Cool.

Un'esecuzione impeccabile, rigorosamente dal vivo, per uno spettacolo che a distanza di trenta anni dalla prima rappresentazione continua a registrare il "tutto esaurito" nei teatri di tutto il mondo.

La produzione di Rockopera, nel rispetto dell'opera originale e della celeberrima versione cinematografica, vuole esaltarne il grande impeto e trasmettere al pubblico le emozioni di un'esecuzione fresca e vivace attraverso un cast di quaranta tra musicisti, attori, cantanti e ballerini.

Nel cast anche Alessandro Arcodia (Giulietta e Romeo) e Fabrizio Checcacci (Tosca, Jesus Christ Superstar della Rancia).

"Jesus Christ Superstar" è un'opera unica per il tentativo riuscito di coniugare per la prima volta la musica colta ed il rock, rendendolo finalmente ‘rispettabile'.

Il tentativo compiuto oggi è quello di riportare l'opera alla sua natura, attraverso gli elementi indispensabili di ogni grande musical: un'esecuzione rigorosamente dal vivo supportata da un grande cast di 30 fra musicisti, attori cantanti e ballerini.

Uno degli elementi di forza di quest'opera è sicuramente l'aspetto musicale. Sonorità sinfoniche post-Mahleriane si mischiano al rock anni '70 consegnandoci una colonna sonora epocale che accompagna in modo descrittivo ed evocativo le vicende narrate catturando l'ascoltatore in un vortice di emozioni. Su questo aspetto sia la critica più intransigente sia il pubblico ha sempre espresso un unanime giudizio: JCS è un'opera senza tempo, un capolavoro irripetibile!

Per l'universalità della storia narrata, che permette a chiunque di seguire il filo logico narrativo e per il fatto che la figura di Cristo riesce ad incontrare i favori sia di una cultura laica sia di quella cattolica evidenziandone i punti di convergenza (messaggio d'amore di pace e di libertà), possiamo affermare che la riproposizione di tale opera ai giorni nostri sotto forma di evento fruibile da grandi masse può raccogliere consensi in modo trasversale.

Non si può non restare impressionato da Jesus Christ Superstar. Quando il coro esegue "He's just man" il messaggio va dritto al cuore della verità storica... i tradizionalisti dissero che si trattava di un concetto blasfemo ma in verità fu solo un concetto molto audace... Jesus Christ Superstar è un capolavoro moderno, un mix perfetto di sacro e profano, con una musica vibrante e testi potenti e poetici.

Sotto, il cast.

JUDAS: Terry Horn
JESUS: Stefano Pardini
MARY MAGDALENE: Mara Ariani Mazzei
PILATE: Matteo Giusti
ERODE: Federico Perrotta
ZELOTA: Aldo Pierucci
PIETRO: Alessandro Arcodia
KAIPHAS: Federico Piras
ANNA: Fabrizio Checcacci
tastiere: Simone Giusti
chitarre: Antonio Gori
basso: Fabrizio Bertolucci
chitarre: Giampiero Morici
tastiere: Massimiliano Salani
tastiere: Gabriele Landucci
batteria: Thomas Berti

 


Jesus Christ Superstar

Il musical ... che è una leggenda

di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice

Edizione speciale in lingua originale con orchestra dal vivo

Su licenza "The Really Useful group" - London

Rappresentanza italiana: Anfiteatro Musica - Milano

direzione musicale: Simone Giusti

direzione vocale: Terry Horn

scene e costumi: Paolo Pagni

progetto audio: Luca Contini - Simone Lazzarini

disegno luci: Beppe Lena

coreografie: Mara Ariani Mazzei - Mariangela Ghilarducci

regia: Mara Ariani Mazzei

ROCKOPERA

Rockopera nasce nell'estate del 1998 su iniziativa di un gruppo di giovani provenienti da esperienze di carattere musicale e artistico in genere.

Il primo progetto amatoriale che Rockopera persegue è la produzione del musical "Jesus Christ Superstar", realizzato nell'allestimento originale con orchestra dal vivo ed un cast di 40 artisti. Lo spettacolo è realizzato su licenza dell'editore inglese.

I consensi non tardano ad arrivare e lo spettacolo viene ripetutamente replicato. Con vocazione imprenditoriale Rockopera decide di realizzare le repliche in auto-produzione affittando alcuni tra i teatri più rappresentativi della Toscana e non solo: Teatro Guglielmi di Massa, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Petrarca di Arezzo, Teatro Coccia di Novara. La consacrazione avviene nel 1999 quando Rockopera viene invitata a partecipare al Festival "La Versiliana" per la direzione artistica di Franco Martini. Il risultato eccellente (tutto esaurito per 2 repliche) convince la direzione a riconfermare lo spettacolo che viene replicato nel cartellone 2000 con il medesimo risultato. La produzione di "Jesus Christ Superstar" viene replicata 30 volte tra il '99 ed il 2000.

Nel 2001 Rockopera è tra i finalisti del progetto regionale "Il debutto di Amleto" e si esibisce a Teatro della Pergola di Firenze. Nel contempo Rockopera sviluppa nuovi progetti come "Musical Greatest Hits", "Beatles Forever", "Radio Hollywood": progetti in cui la musica (sempre dal vivo) è la base sulla quale la drammaturgia si articola.

Parallelamente all'attività teatrale si sviluppano iniziative di formazione: nel 2001 Rockopera progetta e gestisce il "Corso di Avviamento al Musical" in collaborazione con il Comune di Pietrasanta. L'esperienza si ripete nel 2002 con il Patrocinio del Comune di Lucca. Nel 2001 Rockopera fonda a Lucca "Jam - Centro Musica Moderna", un centro per l'insegnamento della musica leggera che vanta attualmente oltre 300 allievi.

Nel 2002 Rockopera realizza la produzione di "Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in technicolor" di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice. La produzione è realizzata in associazione con Comune di Lucca e Teatro del Giglio. La regia è affidata a Claudio Insegno e le parti principale sono di Antonello Angiolillo, Lighea ed Ivan Cattaneo. Lo spettacolo debutta a Lucca e compie un tour di prova raggiungendo il Teatro Rossetti di Trieste, il Coccia di Novara, il Moderno di Grosseto, il Team di Bari e il Politeama di Viareggio. Lo spettacolo riceve i più ampi consensi di pubblico e di critica.

Nel 2002 viene realizzata la produzione dello spettacolo-recital "Sì, Viaggiare", dedicato a Lucio Battisti. Lo spettacolo è costituito da un collage delle più significative canzoni del compositore, eseguite da 3 solisti ed un'orchestra dal vivo. La coreografia è affidata alla prestigiosa compagnia del "Balletto di Milano" diretto da Carlo Pesta. Lo spettacolo partecipa ai festival di danza di Riccione e Rapallo e viene replicato nel 2003 al Festival "La Versiliana".

Nell'Estate 2004, Rockopera produce lo spettacolo "Back to Beatles", basato sulle musiche del quartetto di Liverpool. Lo spettacolo si avvale della collaborazione della compagnia di danza "Teatro Ensemble" di Torino a cui viene affidata la parte coreografica.

In autunno 2004 Rockopera produce il musical "Cannibal" di Trey Parker, autore della fortunatissima serie televisiva "South Park". Lo spettacolo è realizzato in coproduzione con la compagnia "Eventi spettacolo 3000" e debutta a Roma, presso il Teatro de' Servi il 16 novembre 2004 per effettuare recite fino al 12 dicembre.

Nel 2005 il tour dello spettacolo "Joseph e la strabiliante tunica dei sogni in technicolor" è inserito nelle stagioni teatrali ufficiali del Teatro Nuovo di Milano, il Teatro delle Celebrazioni di Bologna, il Teatro Sociale di Trento, il Teatro Alfieri di Torino ed altri.

Lo spettacolo di avvale di un nuovo cast con la partecipazione di Rossana Casale e le coreografie di Fabrizio Angelini (Compagnia della Rancia: Grease, Sette Spose per Sette Fratelli, Pinocchio ... ). La tournèè estiva raggiunge alcune prestigiose piazze tra le quali i Festival "La Versiliana" e "Vignale Danza" nel Monferrato. Nella stagione autunnale 2005 è stata effettuata un'ulteriore ripresa dello spettacolo proseguita fino a febbraio 2006.

 

 

dal martedì al sabato ore 20,45  - Domenica ore 16,00 - Lunedì riposo

Prezzi:

Dal martedì al venerdì:

Poltronissima                                                € 33,00

Poltrona                                                        € 22,00                                                  

Sabato e festivi:

Poltronissima                                                € 36,00

Poltrona                                                        € 28,00

Per informazioni e prenotazioni:

Teatro Nuovo                              - Piazza San Babila - Milano - tel. 02.794026

                                                      - www.teatronuovo.it - e-mail: info@teatronuovo.it

Biglietteria:           Lun-Sab dalle 10.00 alle 19.00 - Domenica dalle 11.00 alle 17.00

                                                      - tel: 794026 - fax: 02.781615

                                                      - Prenotazioni con carta di credito tel: 02.76023422

Ufficio Gruppi                            - tel: 02.76001231 - fax: 02.781615

                                                      - responsabile Angela Gligora-  e-mail: angela@teanuovo.it

Ufficio Scuole                  - responsabile ufficio scuole: Simone Giusti

                                                   tel: 02.76023422 - Fax 02.781615 - e-mail:          

                                                   simone@teatronuovo.it

Vendita Abbonamenti   

                                    c/o uffici del Teatro - Corso Matteotti 20, ang. P.zza San Babila

                                    Lun-Ven dalle 10.00 alle 18.00 - Sabato dalle 10.00 alle 14.00

                                                      - info line: 02.794026

 

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Commenti

1. Silvia Romeo, Mercoledì 18 Marzo 2009 ore 21:10

Arrivo dalla prima di eiri sera e purtroppo vorrei non esserci andata!

premetto che ador,come credo tutti,questo musical!Per questo forse sono rimasta profondamente delusa!da tutto!Dagli attori che non sanno cantare in inlese,dalla voce imbarazzante di Gesù,dagli infiniti prolemi tecnici( cosa vogliamo dire della chiusura sipario sullo schermo dei sottotitoli?)!Questo cose accadono nelle compagnie amatoriali,ma nemmeno!A mio avviso  il teatro Nuovo non è adatto alla rappresentazione dei musical,probabilmente questi giovani attori supportati da tecnici e acustica milgiori,avrebbero fatto una miglior figura!

 Se comunque amate jesus come me e avete adorato il musical con Carl Andersonnon andate a vederlo!

 

Unica cosa da apprezzare.il tentativo di"svecchiare" un musical che va avnati così da 30 anni!

da ricordarsi però che bisogna essere ancora più bravi per superare "il vecchio"!!!

 

 

 

 

2. Claudia, Giovedì 19 Marzo 2009 ore 08:51

Scusa senza entrare nel merito di uno spettacolo che non ho visto, è vero che ci sono teatri migliori, ma cambiano i prezzi vedi l'insuperabile Notre Dame agli Arcimboldi prezzo massimo € 82,00! e soprattutto il Nuovo non è nuovo ai musical, Carl Andersonn si esibì proprio lì, così come il primo Grease con la Cuccarini e moltissimi altri in seguito. Anzi è stato proprio il Nuovo a rilanciare il genere musical. Semmai si può sottolineare che le poltrone del teatro sono fatte male e che da qualsiasi posto si fa fatica a vedere.

Claudia

P.S. se rivai al Nuovo guarda le locandine appese, ci fanno anche i concerti!!!

3. Silvia Arosio la blogger, Giovedì 19 Marzo 2009 ore 09:23

Il Teatro Nuovo ha una lunga tradizione di musical.

Ricordo 10 anni fa, diverse serate di Sette spose per sette fratelli, accoccolata sugli strapuntini in seconda fila, cosa che ho fatto anche quest'anno per vedere più da vicino questo spettacolo.

Certo, non puà accogliere grandissime produzioni, come un NDP.

Tenete conto che questa del Jesus è una produzione a basso costo.

Io ho apprrezzato maggiormente i comprimari, piuttosto dei protagonisti, come uno straordinario Croci, già nella versione della Rancia, o Arcodia. 

In effetti, Giuda e Gesù non mi hanno particolarmente convinto, ma io ho in mente Carl Anderson, Jurman e poi Luttazzi. E Sibillano, grandissimo.

Il paragone è difficile da sostenere.

Anche i costumi, le luci, le trovate registiche e i movomenti mi sono piaciuti.

Da apprezzare, comunque, anche se non raggiunge alte vette di qualità.

4. Silvia Romeo, Giovedì 19 Marzo 2009 ore 21:54

Certo,il Nuovo purtroppo vanta una lunga tradizione di musical ed è proprio tra quei teatri che alzano i prezzi e non permettono ai giovani di andarci!Infatti io ho potuto assistere alla prima rappresentazione grazie a un invito!

Sono d'accordo su Croci e su tutti i personaggi secondari!

E sottolineo che sono una studentessa di teatro quindi non è mia intenzione criticare gratuitamente questi giovani attori!Anzi,ho apprezato lo sforzo delle ragazze e dei ragazzi e maria maddalena!

però il teatroo Nuovo proprio no....

Cmq è vero che bsogna vedere per giudicare e fare paragoni con il mitico Anderson è inutile!:))

 

 

 

 

5. simo, Venerdì 20 Marzo 2009 ore 16:43

 naturalmente non si possono fare paragoni con il mitico anderson.....ma lo spettacolo è tutto dal vivo e non come notre dame  che con tutto il rispetto mi propina musica e cori pre-registrati!!!! onore alle voci ed allo sforzo di questi giovani artisti ! meno male che qualcuno fa ancora musica vera e non confonde il pubblico con grandi mezzi tecnici!!!!

6. Stefania, Venerdì 20 Marzo 2009 ore 20:08

Sono d'accordo con il fatto che gli attori non sanno cantare in inglese, Judas poi nn stava dietro alla musica perchè nn riusciva a scandire le parole...ma un po' di scioltezza siete professionisti!! per il resto...fa salire i bambini???!!! ma che è? Io l'ho visto anni fa interpretato da un'altra compagnia e me ne sono innamorata, ci ho portato il mio fidanzato e poverino nn gli è piaciuto per niente!

7. giulio, Sabato 21 Marzo 2009 ore 02:57

Trovo queste critiche eccessive ... io ho visto un bel teatro gremito e molti applausi. Concordo sulla grandezza di Carl Anderson ma sinceramente il Gesù effemminato di Sibillano mi pare un paragone che non regge ...

ottima comunque la band dal vivo e la maggior parte dei solisti. buone le luci e i costumi, semplici ma di effetto.

8. Ambra, Domenica 22 Marzo 2009 ore 21:34

A me è piaciuto veramente tanto.

Oltre a dei bravissimi attori e cantanti, ottima prestazione anche della band dal vivo!
Personalmente sono rimasta piacevolmente colpita...!

9. elisa, Lunedì 23 Marzo 2009 ore 10:50

Io l'ho visto ieri pomeriggio e sono completamente d'accordo con chi lo critica. Questo spettacolo è ridicolo. O meglio è amatoriale, lo si può apprezzare solo in quest'ottica. Purtroppo ho speso ben 40 euro per andarlo a vedere, e  non è assolutamente all'altezza dei soldi spesi. La pronuncia era agghiacciante, non si capiva quel che dicevano. Judas e Gesù erano improponibili, stonati e fuori tempo. L'unica cosa buona era la band dal vivo e il fatto che non ci fossero pre registrazioni. Ma se vogliono fare una cosa del genere mi aspetto che siano in grado di farlo. O ALMENO che non venga spacciato per uno spettacolo professionistico. Ci sta che l'ultimo spettacolo che ho visto è stato Mamma Mia! e li siamo proprio su un altro pianeta, non mi aspettavo di certo una perfezione tale ma neanche quello che ho visto ieri.

Capitolo a parte  il teatro...orrendo, vecchio e pieno di problemi evitabilissimi. I sovratitoli erano francamente illeggibili, tra l'altro l'ultima parola della frase era automaticamente coperta. L'acustica inesistente e i microfoni facevano un bel fastidioso bzzz bzzzz.

Insomma sono stata lapidaria ma io per 40 euro mi aspetto uno spettacolo degno di questi soldi. Del resto per Mamma Mia ne ho spesi veramente pochi in più.

10. Rita, Lunedì 23 Marzo 2009 ore 13:06

D'accordissimo con le critiche negative dello spettacolo.Sono rimasta davvero delusa dalla qualità dei cantanti, in taluni casi, francamente imbarazzante (Getsemani cantata così è come "Nessun Dorma" senza passione e acuti). Anche le scelte della regia, didascaliche e poco originali, mi hanno lasciato perplessa.

Chi ha avuto la fortuna di vedere JCS nella versione della Compagnia del Teatro della Munizione qualche anno fa sa cosa vuol dire riuscire a mettere in scena anche in Italia IL musical per eccellenza.

Che peccato!

11. Andrea, Lunedì 23 Marzo 2009 ore 15:33

Salve,

posso dire di essere arrabbiato come una pantera... Come è possibile che a Milano, in un teatro sito in pieno centro, venga proposto uno spettacolo così di basso profilo? Voci inadeguate, fra tutte quella di Gesù, interpretazione quasi nulla, soprattutto nelle scene più drammatiche o che almeno lo dovevano essere. Mi fermo qui altrimenti rischio di essere anche troppo demolente.

 

12. daniel, Martedì 24 Marzo 2009 ore 15:18

Ma sinceramente, vi sembra giusto criticare così duramente il lavoro di un gruppo di ragazzi che hanno cantato e suonato TUTTO DAL VIVO uno spettacolo difficile come il "Jesus Christ"?Io sono stato a teatro domenica pomeriggio e mi è piaciuto eccome. Se si vogliono trovare difettucci si trovano ovunque, tranne che in spettacoli con cori e basi registrate (Notre Dame de Paris docet!). Ho apprezzato lo sforzo di rimanere il più possibile fedeli alla versione cinematografica. E questo anche nelle voci: Caifa era perfetto, Erode pure, Pilato ottimo; la voce di Gesù era flebile? Non lo era anche quella del grande Ted Neeley nel film? E pure Giuda è stato bravissimo: certo, Carl Anderson è un mostro sacro, ma che senso ha fare paragoni del genere? Insomma, leggendo tutti questi commentacci ci tenevo a dirlo: a me è piaciuto, continuate così ragazzi!

13. silvia, Sabato 28 Marzo 2009 ore 13:33

Ho visto lo spettacolo il venerdì. Devo ammettere che la produzione a basso costo si evidenziava soprattutto nelle scenografie e nei costumi, veramente mediocri. Ma lo spettacolo mi è piaciuto dal punto di vista musicale e vocale, a partire proprio da Gesù e Giuda. Certo il confronto con quelli del film non regge, ma la loro interpretazione mi ha colpito ed emozionata: di sicuro nettamente superiori a quelli della produzione in italiano della rancia!!!

14. silvia, Sabato 28 Marzo 2009 ore 13:35

Ho visto lo spettacolo il venerdì. Devo ammettere che la produzione a basso costo si evidenziava soprattutto nelle scenografie e nei costumi, veramente mediocri. Ma lo spettacolo mi è piaciuto dal punto di vista musicale e vocale, a partire proprio da Gesù e Giuda. Certo il confronto con quelli del film non regge, ma la loro interpretazione mi ha colpito ed emozionata: di sicuro nettamente superiori a quelli della produzione in italiano della rancia!!!

15. Elena, Sabato 11 Aprile 2009 ore 12:36

Anche io ho visto il musical a lugano in un teatro pessiomo con un pavimento che puzzava di piscio, le didascalie erano talmente in alto che anche con gli occhiali non riuscivo a leggere, con un carattere illeggibile anche a un palmo dal naso. Nonostante questo ho speso 80 Fr per assistere allo spettacolo e secondo me li vale tutti.È vero che forse la voce di Gesù era un po' deboluccia ma arrivare a dire che è pessima proprio no, Giuda è stato quello che mi ha colpito di piu insieme a Pilato. Per quanto riguarda la pronuncia credo che voi tutti siate un po troppo pignoli, insomma è vero che forse in certi puti le parole non erano chiare, ma arrivare a dire che non si capiva nulla.
A me è piaciuto molto, in tutti i sensi, scenografia, costumi, coreografia e attori.

Bravi ragazzi ;)

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