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Apr 0920

"Inviati d'eccezione" per Dietro le Quinte: Cenerentola secondo Ilaria

Pubblicato da Silvia Arosio alle 06:25 in Musical


Qualche giorni fa, la mia amica romana Ilaria Faraoni è andata, come "Inviata d'eccezione" per mio conto, alla conferenza di Cenerentola e ci ha dato un ottimo resoconto.

Ilaria è andata anche alla prima dello spettacolo, al Sistina di Roma, e mi ha inviato la sua attenta recensione. 

Qualcuno di voi vuole lasciare sotto i propri commenti, circa questo musical?

Avanti, c'è posto!

Prima leggete l'opinione di Ilaria sotto (bravissima, come sempre....)!

"Ha debuttato al Sistina di Roma il musical Cenerentola, sotto l'attenta guida di Massimo Romeo Piparo, esperto del genere dopo aver diretto e prodotto con la Planet musical numerosi titoli tra i più noti al pubblico italiano (Evita, Tommy, Jesus Christ Superstar, My Fair Lady, Hairspray...).

I protagonisti li conosciamo bene: Roberta Lanfranchi e Antonio Cupo.

L'allestimento scenico è senza dubbio da favola: gli eleganti toni pastello per le scene ed i costumi, contribuiscono a creare un'atmosfera quasi irreale, lontana nello spazio e nel tempo, in apposito contrasto con gli sgargianti e coloratissimi giocattoli in un angolo del proscenio, luogo della realtà e del presente dove, per tutto il tempo della rappresentazione, la "bambina" Daniela Simula (anche Fata Madrina) legge, immagina e interagisce con la storia di Cenerentola ed i suoi personaggi.

Le musiche della storica coppia Rodgers & Hammerstein richiamano alla mente alcune atmosfere di The Sound of Music mentre, visivamente, la scena del mercato dove Cenerentola ed il principe si incontrano per la prima volta, strizza chiaramente l'occhio a My Fair Lady (Wouldn't it be loverly).

Come sottolineato più volte da Piparo, gli effetti speciali sono tutti affidati alle mani dell'uomo, alla magia del teatro e non alla tecnologia: i due momenti clou, che lasciano il pubblico a bocca aperta, sono rappresentati dalla trasformazione dell'abito di Cenerentola e della carrozza, che chiude il primo atto.

Simpatica la soluzione trovata per i topolini, ballerini stesi "pancia a terra" su una sorta di carrellini/skate rettangolari per rendere la rapidità e fluidità dei movimenti propri dei piccoli roditori.

Completamente in parte le sorellastre Francesca Nerozzi e Giovanna D'Angi, ed il Valletto di Corte Piero Di Blasio, che suscitano l'ilarità e le simpatie del pubblico insieme alla perfida matrigna Giulio Farnese.

Come affermato dallo stesso Piparo nelle sue "note di regia" e come ribadito in una battuta del musical "Ciò che conta non è che il sogno si realizzi, ma cosa ne farai di quel sogno una volta che si è realizzato": qui è racchiuso il senso dello spettacolo; "Sognare è la cosa che maggiormente accomuna le persone, è ciò che nessuno potrà mai toglierci né far pagare" continua il regista.

Ed è importante anche scoprire la forza dentro ognuno di noi per realizzare i propri desideri: questo insegna la Fata madrina a Cenerentola cantando "Si che si può! Trasformare la realtà" ed è per questo motivo che nel finale i due spazi scenici così lontani e distinti (quello della fiaba e quello della contemporaneità) si uniscono quando la bambina (non accettando un finale triste in cui la scarpetta di cristallo si rompe e il principe non potrà riconoscere la su principessa) entra fisicamente nello spazio scenico dell'immaginazione e con la forza di volontà, che ormai ha trovato in sé, fa tornare indietro il tempo e cambia le sorti della fiaba".


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Commenti

1. Alberto, Lunedì 20 Aprile 2009 ore 18:38

diciamo la verità

cenerentola al sistina non era niente di che

bravissimi La Matrigna e le 2 sorellastre, pienamente nella parte e divertentissimi... la Lanfranchi ahimè proprio non ce la fa... purtroppo è monocorde e con una fastidiosissima zeppola... (sicuramente non aiutata dal fonico)

 la scena dei topolini è forse una delle più discusse, piacciono...non piacciono... insomma dipende dal gusto delle persone... i bambini possono divertirsi...ma da adulto mi hanno alquanto infastidito...

 è uno spettacolo datato, ma su questo Piparo non ha colpa, in quanto è la partitura magnifica che è vecchia...

bravissima la bimba - fata... in scena per tutto lo spettacolo a doversi inventare un personaggio.

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