La Bella e la Bestia. La recensione di Dietro Le Quinte e il video-servizio
Pubblicato da Silvia Arosio alle 11:48 in Musical
Gran soirée per il debutto della Bella e La Bestia a Milano.
Piazza Piemonte in cantiere (ma fra un mese dovrebbe essere pronta) è stata parzialmente aperta nel mezzo, con un red carpet che la divideva a metà come un Mar Rosso spalancato, per agevolare l'ingresso dei molti vip che sono stati ospiti per la Prima al Teatro Nazionale.
"Preparatevi a vedere con il cuore", recitava lo slogan del musical in questi giorni, ma anche con gli occhi e le orecchie, visto che il cuore rosso che pulsava e il pianista, ahimè, segregato in alto, hanno deliziato tutti i prestigiosi ospiti, che, in mise raffinate o stravaganti, hanno sfilato sul tappeto.
Grande assente George Clooney, come le voci di corridoio annunciavano (vedi Corriere), ho notato Stefano Gabbana, Cecchi Gori, Lele Mora, Federica Moro, Giorgio Faletti, Lorella Cuccarini, Marco Columbro, Geppi Cucciari, Maddalena Corvaglia, Kledi, Della Palma....
Accoglienza ospiti perfetta, per Joop Van den Ende, proprietario della Stage, e di tutto il suo staff, che hanno offerto buffet a go go e flute di champagne, prima, durante e dopo lo spettacolo.
Davvero una serata ben organizzata per festeggiare non solo il debutto dello spettacolo, ma anche la riapertura del Teatro Nazionale, dopo un restauro durato tre anni.
Tutto il foyer e i bar (due, per la platea e per la balconata) sono sui toni del grigio, mentre la sala vera e propria è sul blu, con dei tocchi di verde-grigio per alcune poltrone sparse qua e là.
Ma è soprattutto nella parte tecnica che il Nazionale oggi eccelle. L'audio è stato per tutto lo spettacolo perfetto, non lasciando sfuggire nemmeno una parola dei testi, nemmeno per i cori. Ricordiamo che La Bella e la Bestia ha l'orchestra dal vivo, seppur celata dietro (o sotto?) il palco, e vede anche nel Dietro Le Quinte una figura professionale che mancava in Italia: il gruppo degli swing, alias dei cantanti in studio dietro il palco che eseguono i cori dal vivo (e che sono anche cover dei vari personaggi). Unico neo: non scegliete le poltrone laterali della platea, perchè nonostante la visibilità sia buona da ogni posto, inevitabilmente, vi giocate un lato del palco.
Ma dopo questo folklore, arriviamo allo spettacolo vero e proprio.
(sotto e sopra la piazza che pulsa...)
Una macchina perfetta per gli occhi e per il cuore. Quello che colpisce è sicuramente l'impianto scenico, le scenografie (di David Gallo) mobili ed i costumi (Miguel Angel Huidor), il cartone animato della Disney divenuto reale e accarezzato da giochi di luce (di Mike Baldassari) assolutamente perfetti. Non ve li voglio descrivere per lasciarvi la sorpresa, ma davvero una gioia per gli occhi. Una chicca: guardate in alto a lato palco sopra la platea: in un video, gli attori possono vedere il Maestro Simone Manfredini che dirige l'orchestra.
Il cast azzeccatissimo, a partire dai due protagonisti che già conosciamo, Michel Altieri e Arianna, che si muovono con disinvoltura, accompagnati da comprimari di qualità davvero elevata.
Grandi applausi soprattutto per lo straordinario Lumière, Emiliano Geppetti, e l'ironico Gaston (notate anche i movimenti del viso e della bocca, ricorda tantissimo il film), Andrea Croci.
Tutto il cast è composto da performer di mestiere ed esperienza e, alleluia, si vede.
Non una sbavatura, nulla di meno e nulla di troppo, personaggi ben delineati e con una personalità evidente, ma mai macchiette.
Dind Don, Simone Leonardi, la tradizione e l'austerità del maggiordomo con un cuore, Madame de La Grande Bouche, Gabriella Zanchi, sarebbe una perfetta Carlotta ne Il fantasma dell'Opera; Babette, Alice Mistroni, classica camerierina sexy francese; Chicco, il figlio di Mrs. Bric, impersonato da 7 bambini diversi a seconda della sera.
Qualche mio lettore mi ha segnalato che si balla poco: non è vero, trovo ci siano belle coreografie molto alla Moulin Rouge (il locale, non il film) ed è anche vero che nella versione originale dello spettacolo è la stessa cosa.
Alla fine del musical, una lunga standing ovation ha accompagnato il ritorno alla ribalta del cast e il saluto di Alan Menken.
Che dire? Se non siamo proprio a Broadway, perchè il gusto è tipicamente italiano (Lumière accenna anche un “Bellezza in bicicletta”), davvero una novità per l'Italia: uno spettacolo che spero apra la strada ad altri dello stesso tipo, per far crescere sempre più il già bel panorama del musical italiano.
Hanno già venduto 70 mila biglietti al ritmo di 1.500 al giorno, ma avete modo di vederlo e non lasciatevelo sfuggire.











1. ilaria f., Sabato 3 Ottobre 2009 ore 15:19
Grazie per il mega servizio!!!!! Sono sempre più curiosa di vederlo... speriamo che si possa avere Roma, prima o poi.
2. claudia, Lunedì 5 Ottobre 2009 ore 08:41
Come avevamo commentato anche noi che abbiamo avuto modo di vedere lo spettacolo già 2 volte prima del 2 ottobre, concordiamo in pieno con quanto hai scritto (anche nel non voler rivelare tutto). Paolo sostiene che i protagonisti sono come interpretazione al di sotto dei comprimari, in realtà secondo noi, come nel cartoon spiccano i comprimari per forza, perchè sono il lato comico, non per bravura quanto proprio per il ruolo. Peccato che non sei andata a vedere "la buca" dell'orchestra: sono sotto al palco, protetti da una grata e sono una delle principali attrazioni per il pubblico, oltre che bravissimi esecutori. Le parole diverse dal cartoon in effetti non stonano, mentre ci sono dei dialoghi in realtà identici. Abbiamo da te la conferma che il finale è lo stesso per tutti gli spettacoli: una meritatissima standing ovation. Nella recensione del Corriere della sera, Maurizio Porro afferma addiritura che lo spettacolo è talmente perfetto da aspettarti quasi una sbavatura, un errore che, invece, non si verifica.
Non vediamo l'ora di poterlo rivedere, certo i prezzi non aiutano, ma non ci abbattiamo.
Claudia, Roberta e Laura.
3. Ernestina, Lunedì 5 Ottobre 2009 ore 13:27
Grazie pr lo spelendido mega servizio... sempre più voglia di vederlo dal vio!
4. fabio, Lunedì 5 Ottobre 2009 ore 13:59
Ho avuto modo di vederlo durante una prova generale attraverso la ditta in cui lavoro, e nn ci sono parole per descruvere la bravura di tutti gli interpreti conprimani e non, e' uno spettacolo nello spettacolo, meritatissima la standing ovatione finale, se potete vedete, e' veramente fantastico.
5. Marco, Sabato 10 Ottobre 2009 ore 22:15
Stoccarda 1999 DIE SHONE UN DAS BIEST, meraviglioso . Un sogno vederlo un giorno in Italia!!!!
MIlano 10 ottobre 2009 - Il sogno si avvera . Grazie STAGE per credere anche in noi italiani. Meraviglioso fantastico .
Peccato , solo non averlo visto volare nella metamorfosi.
6. Alessandro, Lunedì 19 Ottobre 2009 ore 09:57
Buongiorno, ho visto ieri sera (18/10/09) lo spettacolo, intenso di emozioni e divertente. Una domanda? La bestia, come fa in così poco tempo a togliersi la maschera ed il trucco..ed apparire bello come il sole??
7. Luca, Lunedì 25 Gennaio 2010 ore 21:49
Se noti bene, viene coperto con un telo rosso sotto il quale ha il tempo di togliersi il tutto (precisamente penso che "ingabbi" il costume di scena propio in quel telo, mentre probabilmente toglie prima la maschera con le corna quando è steso per terra), quando poi si toglie il telo e lo butta sul retro va via tutto.