Su Il Pianeta Proibito mi erano arrivati pareri discordanti e poche erano le recensioni ufficiali che ho potuto leggere.
Sono andata a vederlo con una grande curiosità.
Il Pianeta Proibito Rock Musical: prima di tutto, non è un musical. O meglio, non solo.
E' un videoclip dal vivo, una sorta di grande contenitore come i programmi televisivi della domenica pomeriggio in cui troviamo di tutto: non per niente il regista è Luca Tomassini.
Chi dunque pensa di andare a vedere un musical o uno spettacolo teatrale può in effetti rimanere deluso: di teatro c'è ben poco, nonostante le citazioni di Shakespeare. Ci sono video, c'è il concerto dal vivo, c'è il cabaret, c'è il balletto televisivo.
Si tratta però di un esperimento, di qualcosa di nuovo, come fu all'epoca il film da cui è stato tratto.
Se di esperimento si tratta, andrebbe in alcune parti spinto ancora di più.
Ma andiamo con ordine.
L'inizio è spiazzante: dagli attori in platea, che fanno pensare ad un classico teatrale come l'abbattimento della quarta parete, passiamo ad una vera e propria sigla in video, con tanto di nomi e degli interpreti e dello staff, situazione che ci strappa subito con violenza dal teatro e ci riporta al videoclip.
Il primo quarto d'ora è davvero stridente, cacofonico, aggressivo e le luci, i suoni ed i colori ci vengono buttati addosso con vigore.
Il volo sull'astronave è la parte più futuristica e futuribile dello spettacolo e per questo io l'avrei spinta ancora di più, magari con un bel 3D nella parte video, per dare ancora di più l'impressione al pubblico di fare un viaggio spaziale: se ci fossero spettacoli stabili, oserei anche suggerire una vibrazione nelle poltrone.
Poi, lo scenario cambia e passiamo, sul pianeta, ad una sorta di eden incontaminato, fatto della stessa sostanza dei sogni, bucolico e fiabesco quanto basta.
Ed è qui che appare la splendida Lorella Cuccarini, che pare aver ritrovato una seconda giovinezza, elegante, regina incontrastata della scena: se l'ho sentita un po' sottotono in Sweet Charity, qui la ritroviamo perfetta e la sua voce riesce a dare alle canzoni che interpreta, classiche del pop internazionale, un tocco personale assolutamente unico.
Accanto a lei, bravi comprimari.
Forse il più teatrale di tutti è Pietro Pignatelli, che tira fuori una voce nel recitato che non gli conoscevamo in Geppetto di Pinocchio, calda, corposa, piena, mentre nel cantato già non avevamo dubbi, avendolo sentito nel musical dei Pooh.
Il personaggio di Attilio Fontana è un'evoluzione di quello di Hair, folle e disinibito come quando passeggia sulle poltrone della platea, ma, diversamente da Berger, a tratti paradossalmente ingenuo , pur nelle sovrastrutture dategli dalla vita sulla Terra.
Belle le voci dei ragazzi di X-Factor che accompagnano i tre protagonisti.
Essendo uno spettacolo innovativo, anche nella parte bucolica ci avrei messo qualche aspetto interattivo in più: anche qui un 3D sui video di Morgan/Mostro e magari, come già la Rancia fece per Sette Spose per Sette Fratelli, qualche effluvio, come un profumo di rosa, a chiusa catartica dello spettacolo, visto che la candida Miranda, all'inizio della sua apparizione, ammette di non averlo mai sentito.
Parlando di novità, l'utilizzo delle proiezioni ormai non è più così raro in teatro (il viso di Fontana sullo schermo ricorda la proiezione del Console Angelotti di Tosca e i cupido alla fine quelli del Giulietta e Romeo), ma assolutamente geniale il video che accompagna Lorella nuda (ma lo è davvero? In alcune testate, si dichiara di no), una serie di immagini autoreferenziali, che si susseguono, si interlacciano, si sovrappongono, esplodono, come naturale prolungamento del corpo e della voce di Lorella: quasi come se il “soffio” della protagonista dello spettacolo potesse davvero dare vita ai sogni.
Tantissime le citazioni nello show, sarebbe impossibile citarle tutte: da Fellini al Vangelo, da X-Factor a Titanic, dal Rocky Horror a Caruso.
Non sgradevoli le traduzioni delle varie canzoni inserite e molto bella la canzone inedita per Lorella, Incolpame, scritta da Gianluca Merolli.
Di grande impatto i costumi di Francesca Schiavon, come le luci di Marco Macrini.
Il video che fa da sigla di chiusura, in classico stile Tommassini, ha inchiodato in platea il pubblico che si avviava all'uscita. Non perdetevelo.
Uno spettacolo da non vedere se si va solo per vedere un musical o la Cuccarini. Ma da vedere assolutamente per scoprire qualcosa di nuovo, un puzzle di emozioni e di sensazioni, che andrebbe ancora essere perfezionato, ma che potrebbe avvicinare allo spettacolo dal vivo il pubblico più giovane ed abituato alla tv.
MILANO 24 Febbraio - 7 marzo 2010 - Teatro degli Arcimboldi PRENOTA
TORINO 9-14 marzo 2010 - Teatro Alfieri PRENOTA
FIRENZE 24-28 Marzo 2010 - Teatro Verdi PRENOTA
BRESCIA 30-21 Marzo 2010 - Palabrescia PRENOTA
SALSOMAGGIORE 2-3 Aprile 2010 - Teatro Nuovo PRENOTA
VARESE 6-7 Aprile 2010 - Teatro di Varese PRENOTAGENOVA 8-11 Aprile 2010 - Teatro Politeama Genovese PRENOTA
BERGAMO 13-15 Aprile 2010 - Teatro Creberg PRENOTA
ASSISI 16-18 Aprile 2010 - Teatro Lyric PRENOTA
Dopo averlo visto la prima volta, moltissime persone rimangono un po' perplesse... per comprenderlo meglio necessita di più visioni. Ma ricordiamoci che la maggior parte della genta che va a teatro, vede gli spettacoli una volta sola.
E' un musical dalla trama debole (con l'aggiunta anche di momenti che non c'entrano nulla) e dall'allestimento abbastanza economico. E' solo tutto effetti speciali e pochissimo vero teatro (che è quello che la gente vorrebbe vedere!). Con tutti quei video, infatti, spesso sembra di stare al cinema! Per non parlare dell'organizzazione riguardante la tournee: date incerte o eliminate dopo la vendita dei biglietti. E a Milano la sala non è mai stata veramente piena. E' evidente che non ha il successo che vogliono farci credere.
Bello lo spettacolo, l'ho trovato davvero innovativo. Buonissima la scelta del cast e soprattutto straordinaria la Cuccarini che è vero che balla poco...ma balla e ancora molto meglio del 90% delle ballerine che vanno ora di moda nonostante i suoi 44 anni. Mi ha sorpreso soprattutto dal punto di vista vocale... da S.C. è migliorata molto a mio parere.
Credo tornerò a vederlo nel we prima che la Williamo S. parta da Milano...
ciao
Splendido questo spettacolo! Lorella è straordinaria! Balla poco, vero, ma una regina del palco! Silvia, grandissima!
Silvia, come sempre hai colto in pieno il senso di questo spettacolo. Non è un musical, ma è davvero interessante, da diversi punti di vista. Brava!
sopperire alle idee con gli effetti speciali...
Non mi è piuaciuto per nulla!
Un accozzaglia di cose.
Un bruttissimo effetto le canzoni tradotte!
E poi la Cuccarini non balla per niente. Uno va a vedere uno spettacolo della CUCCARINI pure per vederla ballare invece è imbarazante per quanto non riesca più a muoversi!
Io non avevo trovato affatto Lorella sottotono in Sweet Charity! Anzi, quello è stato il musical in cui ha dato il massimo in termini di talento: recitava, cantava e soprattutto ballava per tutto lo spettacolo! Cosa che, invece, non fa nel Pianeta proibito.
Come sempre... troppo buona la Arosio. Lo spettacolo è un pasticcio tremendo dove fa veramente dispiacere vedere sprecato un talento come quello della Cuccarini. E' vero: non è un musical e non è prosa. E' animazione da villaggio turistico dove la recitazione è appunto solo un divertimento.
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alle 12:52
Claudio
Mio caro Marco... io lavoro agli arcimboldi e nonostante non ci sia il pienone tutte le sere la media di spettatori è molto molto alta ed è indiscutibile il successo di questo musical. Io l'ho visto un paio di volte e devo dire che effettivamente concordo pienamente con l'analisi di Silvia.
P.S. Faccio notare che ci sono anche persone che l'hanno visto più di una volta e non parlo di ragazzi, ma anche di signore/i di una certa età, quindi non penso che sia così brutto come qualcuno tenta di farlo passare magari perchè non coincide col proprio gusto personale.