
Girovagando sul web, trovo una notizia che mi ha sconvolto.
Pare che il teatro Smeraldo chiuda.
Un vero pugno nello stomaco.
Dice il Corriere:
"«Questa è l'ultima stagione». L'autunno dello Smeraldo è un epitaffio. Il patron Gianmario Longoni annuncia la chiusura del secondo teatro italiano (per dimensioni) (nda: il primo è il Teatro Massimo di Palermo), ultima vittima di un cantiere accidentato, infinito, che prima ha trasformato la sala in una ridotta militare e poi ha logorato lo Smeraldo, mese dopo, quattro anni di lavori a rilento. «Abbiamo perso 100 mila spettatori, oltre tre milioni di euro. Il vero buco - dice Longoni - non è più davanti al teatro, ma dentro». Fuori, dall'estate 2006 si scavano 322 box privati e 346 posti auto a rotazione: dovevano essere consegnati venti mesi fa, c'è poco più di una vasca. Lo Smeraldo è stato ucciso dai ritardi, abbandonato da clienti e sponsor: «Noi non abbiamo finanziamenti pubblici e non riusciamo a trovare una soluzione autonoma per andare avanti»".
Su Asca:
''E' necessario sederci attorno a un tavolo al piu' presto per trovare insieme con il proprietario, Gianmario Longoni, una soluzione in grado di scongiurare la paventata chiusura del teatro Smeraldo''. Sono le parole dell'assessore alla Cultura di Regione Lombardia, Massimo Buscemi, che ha inviato una lettera all'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Massimiliano Finazzer Flory, a proposito della notizia riportata oggi da un quotidiano, della cessazione dell'attivita' dello Smeraldo di Milano.
Buscemi, spiega una nota regionale, che ha gia' dato disposizioni per organizzare l'incontro, si dice ''sgomento'' riguardo alla possibilita' che il teatro chiuda i battenti.
''Sono sicuro - precisa - che niente di cio' che ha provocato questa spiacevole situazione sia stato fatto con l'intento di far calare il sipario su uno dei simboli piu' importanti del patrimonio culturale della nostra regione''.
Dopo 4 anni di lavoro «abbiamo perso - spiega Longoni - 100 mila spettatori, oltre tre milioni di euro. Il vero buco non è più davanti al teatro, ma dentro». Nel cantiere si scavano, dall'estate 2006 322 box privati e 346 posti auto a rotazione che sarebbero dovuti essere consegnati venti mesi fa. «Noi non abbiamo finanziamenti pubblici e non riusciamo a trovare una soluzione autonoma per andare avanti»."
Dice ancora Armando Stella, dalle pagine del Corriere:
"Il patron dello Smeraldo è abituato a traslochi, chiusure e rinascite. Il Ciak, sfratto dal palazzo di via Sangallo, s'è spostato alla Fabbrica del Vapore in attesa di trovare uno spazio definitivo alla Bovisa («Aspettiamo l'inizio dei lavori, il ritardo è dovuto a difficoltà finanziarie»). Dopo aver «preso» il Sistina, a Roma, proprio in questi giorni Longoni sta trattando con la proprietà per riaprire (con un contratto d'affitto) anche l'Ambra Jovinelli, un'altra sala della Capitale: «Potremmo annunciare la nuova stagione tra novembre e dicembre». Quanto allo Smeraldo, l'addio potrebbe rivelarsi un arrivederci: «Stiamo discutendo con l'immobiliare Hines per avere una sede nell'area di Garibaldi-Repubblica, c'è la volontà comune di arrivare a un accordo». Il teatro potrebbe risorgere (nel 2012) all'ombra dei grattacieli disegnati da Cesar Pelli, nel centro polifunzionale di Porta Nuova. A 300 metri da piazza XXV Aprile".
Dopo il crac del Ventaglio, paventavamo una cosa del genere.
Personalmente, allo Smeraldo, feci la prima intervista della mia vita, quella a Raffaele Paganini.
L'ultima in ordine di tempo, è stata quella a Massimo Ranieri.
Nomi più che eccellenti dello spettacolo sono passati su quel palco.
La stagione di quest'anno propone ancora una volta grandi nomi.
E il teatro va verso la chiusura?
Neanche a pensarlo. Assurdo. Inconcepibile.
E i finanziamenti pubblici dove vanno?
Mi auguro davvero che le istituzioni, gli sponsor o chi per essi, intervengano in maniera massiccia per impedire questo nuovo colpo basso alla cultura.
Attendo vostri pareri.
ragazzi........ questa storia dello smeraldo fa ridere. longoni dice che è colpa del comune? è anni e anni che lo smeraldo fa acqua da tutte le parti..è chi l'ha gestito che ha creato il buco!!!!ora si attaccano alla storia del cantiere per piangere e attirare l'attenzione..............il cantiere avrà influito,ma pensiamo che se un'azienda come lo smeraldo va male ed è costretta a chiudere, che è colpa di chi ha amministrato soldi, cartelloni e fatto scelte sbagliate.lo sa mezza Milano come lo smeraldo e chi ha amministrato i soldi hanno creato il buco..è triste vedere chiudere un teatro storico non si puo' negare.pero' diamo le colpe ai colpevoli giusti...
un modo per salvarlo è che sti "co...." di politici finiscano di mettere i soldi in tasca e stanzino fondi per istruzione e cultura patrimoni fondanti della democrazia...
Chi pagherà per questa ennesima presa in giro all'italiana??
Ho sentito anch'io ventilare questa notizia dopo le vacanze estive e mi spiacerebbe molto se chiudessero per colpa della voragine, Longoni dovrebbe far pagare tutto al Comune di Milano per i troppi ritardi ed il grandissimo disagio, anche i vicini locali, bar, pizzerie ecc. hanno perso molto ed alcuni hanno già chiuso.... che malinconia quando succede questo!!!!!!!!!
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alle 11:16
monica
io non sono lo smeraldo, la mia attività commerciale andava benissimo ma grazie ad un altro cantiere, che ha oscurato la mia attività da gennaio 2006, ho avuto perdite di incassi tali da costringermi a chiudere l'attività nel 2009. Il cantiere oggi è finito, ma nessuno ripaga le mie perdite e copre i miei debiti!!!! E poi ci stupiamo quando la brava gente si rivolge agli strozzini???? Ma dove sono le istituzioni che dovrebbero tutelarci?