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Elena Bucci Laboratorio Teatrale al Festival Percorsi Teatrali 2011

Lunedì 8 Agosto 2011, 08:13 in Stage di
Estate, tempo di laboratori e seminari teatrali...
continuo nel proporveli un pò!
Elena Bucci attrice fondatrice della compagnia Le Belle Bandiere
DELLA PAURA
talismani e antidoti ovvero essere pronti è tutto

La compagnia Le belle bandiere è fondata nel 1992 da Elena Bucci e Marco Sgrosso, attori del nucleo storico del Teatro di Leo di Leo de Berardinis, con il quale hanno lavorato dal 1985 al 2001.

16/20 agosto 2011
Orario: 15.00 - 20.30
Costo iscrizione: 360 € (comprensivo di alloggio e tessera associativa) + 20 € (quota assicurativa)
Numero allievi: 20 massimo

Scarica la scheda d'iscrizione dal sito http://www.percorsiteatral i.it/?page_id=1403

Per info:
laboratori@teatrodelsegno. com
070/680229 (le iscrizioni dovranno pervenire entro 7 gg. prima dell'inizio del laboratorio) - 3929779211


Richieste specifiche Carta, penna e, se si ha, un mezzo per registrare. Anche il cellulare va bene

I partecipanti saranno selezionati su curriculum assieme ad una breve lettera motivazionale che dovranno pervenire via mail (laboratori@teatrodelsegno .com) entro e non oltre venerdì 15 luglio.
Solo le persone selezionate saranno contattate entro il' 25 luglio via mail e potranno procedere all'iscrizione come specificato sotto.

Il laboratorio è residenziale, compreso d'alloggio.

"Il teatro è stato ed è un formidabile strumento per avere coraggio e per trasmetterlo ad altri. Questo laboratorio è parte di un progetto mite ma sfidante la grande paura che permea questo tempo e tutti noi. Confida nel potere di rinnovamento insito in ogni crisi economica e della cultura. Incongruamente, sceglie una fratellanza e non una guerra."

(Elena Bucci)

"Per me tenere un laboratorio non significa quasi mai insegnare qualcosa volontariamente. E' un'occasione per condividere le domande sul teatro che mi sto ponendo in questo momento, il più intensamente e rigorosamente possibile, e attraverso la concretezza del lavoro. In questo processo, nel quale cerco di mettere tutto quello che so, avviene una trasmissione veloce di esperienza, aiutata dal fatto che ho sempre un'enorme curiosità e interesse verso le persone che decidono di dedicarsi al teatro. Non ne ho mai trovato una che somigliasse ad un'altra e questa mi sembra la più bella risposta ad ogni tentativo di generalizzazione. Ritengo anche che, per fare teatro oggi, ci voglia davvero un bel coraggio, e anche questo mi interessa molto, visto che mi pongo la questione di affrontare, sempre con i mezzi e le tecniche del mio lavoro, il tema della paura. Ne sento tanta in giro, a volte giustificata, a volte no. Sento diminuire la voglia di rischiare e mi oppongo, ritenendo il rischio uno dei più formidabili trampolini, insieme alla curiosità. Chi fa teatro ha sempre a che fare, profondamente, con la paura e il suo contrario. Questa disciplina, nella quale entrano a tratti anche le questioni di principio, può rendere molto schiavi o molto liberi. Visto che è questa la questione principale, ne consegue che questa settimana è un esperimento volto a creare una sorta di 'libera compagnia', che abbia voglia di interrogarsi anche su quali siano e debbano essere le modalità di creazione e produzione di uno spettacolo, quale la scrittura - perchè di nuova scrittura si parla - quali le relazioni tra i compagni di lavoro, tra la vita e il teatro, tra il teatro e il pubblico. Troppo per una settimana? Certamente, ma il tempo non è un ostacolo all'altezza di un obiettivo. Si camminerà con il ritmo decretato dal gruppo, facendo finta che si tratti di un mese, di un anno. A volte le trasformazioni avvengono in un attimo. Sarebbe utile raccogliere brani di teatro o letteratura che sfiorino il tema della paura e del coraggio e raccogliere appunti su esperienze personali, sia basati sull'osservazione che sull'esperienza diretta. Possono essere utili materiali di lavoro anche musiche, canzoni, dipinti. Può essere interessante fare riferimento anche a personaggi esistiti o esistenti. Consiglio di evitare abbigliamenti generici o casuali, ma di scegliere abiti comodi che non rientrino per forza nell'abbigliamento sportivo. Carta, penna e, se si ha, un mezzo per registrare. Anche il cellulare va bene. Dette tutte queste cose, che mi suonano molto seriose, portatevi anche la voglia di giocare, senza dimenticare che moltissime scoperte mediche, scientifiche e anche teatrali, furono fatte per caso o per errore."

(Elena Bucci)
http://www.lebellebandiere .it/
http://genova.mentelocale. it/21986-eleonora-duse-e-e lena-bucci-molte-voci/


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