Rinaldo in Campo arriva al Sistina. Ilaria Faraoni è andata per Dietro Le Quinte alla presentazione. Qui, le sue foto e video.
Dal 22 dicembre, arriva al Sistina "Rinaldo in campo": lo spettacolo è stato presentato in conferenza qualche giorno fa e, per me, è andata la mia amica Ilaria Faraoni, che come sempre ci ha mandato un ottimo resoconto!
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"Torna al Sistina, per le feste (22 dicembre-22 gennaio), la storica commedia firmata Garinei e Giovannini, "Rinaldo in campo", con le musiche di Domenico Modugno, che ne fu anche il primo interprete.
A presentare la nuova edizione in conferenza, Massimo Natale (ufficio stampa del teatro) che annuncia che lo spettacolo ha appena ricevuto il patrocinio del Senato della Repubblica.
Il nuovo allestimento è firmato da Massimo Romeo Piparo che mette subito in chiaro che si tratterà di una reinterpretazione; ricorda infatti che Pietro Garinei, nel 2000, lo chiamò per chiedergli: "Piparo, mi ringiovanisca Rinaldo in campo". "A distanza di 10 anni sono felice di poterlo rappresentare", confida il regista.
I protagonisti, che in conferenza siedono davanti a una grande bandiera tricolore, sono: Fabio Troiano, Serena Autieri, Rodolfo Laganà, Gianni Ferreri, Giuseppe Sorgi e Rosario Terranova.
Presenti in platea, i rappresentanti dell'Associazione nazionale garibaldina.
Prima di procedere in spiegazioni ulteriori, Piparo lascia parlare la canzone che inneggia al tricolore: "Credo che oggi non debba spiegare io l'attualità di questo brano", conclude al termine dell'esibizione del cast sul palco.
"Proprio ora, in diretta, vedevo il presidente del consiglio Monti parlare all'aula di Europa e d'Italia ed essere contestato da un'ala del parlamento" continua Massimo. "Su questo pezzo", anticipa, "Mi assumerò la responsabilità di proiettare anche delle immagini su un tulle su cui è dipinta una cartina dell'Italia al contrario: cronaca di oggi, titoli di giornale di questi giorni che contrastano fortemente con quanto questo piccolo testo narra e canta dell'Unità di Italia".
"Rinaldo in campo" rimane comunque anche una grandissima storia d'amore, come sottolinea lo stesso regista; il protagonista è per sua definizione una sorta di "bisbetico domato al contrario". Nella Palermo di metà '800, il brigante siciliano Rinaldo Dragonera incontra una giovane baronessina, Angelica: da quel momento le loro vite cambieranno.
Sullo sfondo di questa vicenda, vive il sogno di tanti giovani italiani che cercano con tutte le forze di riunire il Paese, in una città che "Camminava a braccetto coi borboni; la Sicilia voleva rimanere indipendente", precisa Piparo. Anche Dragonera, infatti, nella commedia afferma che se Dio ha messo il mare intorno a quella terra ci sarà un motivo; la Sicilia, secondo il brigante, è diversa e non deve unirsi a tutto il resto della penisola: "Questo è un concetto isolano che conosco, ahimé, bene" conclude Massimo Romeo.
Disegnata la trama a grandi linee, Piparo parla poi del cast, un cast numeroso di cui va molto fiero; Serena Autieri, che il grande pubblico conosce per le sue doti canore, "Si sta cimentando in un ruolo molto più attoriale", spiega il regista, "E soffriamo nel sentirla cantare poco".
Fabio Troiano "È un grandissimo attore e sta facendo uno sforzo enorme per affrontare il mondo del canto" ammette Piparo. "Ho puntato su un attore di grande verve e di grande piglio meridionale" continua; "Fabio ha una forza attoriale molto importante che conferisce al ruolo quella credibilità necessaria per portare oggi questa storia sul palcoscenico".
Discorso analogo per la Autieri: "Serena sta dando al personaggio di Angelica quel temperamento che deve avere; pensate ad una baronessina di metà '800 che abbandona la casa, l'agio in cui è vissuta, per seguire il sogno dell'Italia" suggerisce Massimo Romeo; "In realtà nel racconto di questa commedia, il personaggio di Angelica rappresenta l'Italia stessa" spiega; "È lei che grida continuamente W l'Italia e ci crede fortemente".
La parola poi ai due protagonisti.
Serana Autieri si dice emozionata di tornare al Sistina e ne spiega il perché: "L'ultima volta che ho preso parte ad una conferenza stampa qui fu in occasione di Vacanze Romane che è stato uno spettacolo meraviglioso, l'ultimo grande spettacolo di Pietro Garinei, che mi scelse per interpretare quel ruolo stupendo della principessa Anna". "Quando mi hanno chiesto di interpretare Angelica" continua Serena, "E di riprendere perciò uno spettacolo di Garinei e Giovannini, accettare era per me un modo per dire grazie a Pietro che mi ha dato la possibilità di far parte della storia del Sistina".
Afferma poi che gli attori, i registi, i produttori, tutti devono tenere in vita la tradizione di questo teatro: "Sono fiera e felice di poterne ancora fare parte".
Parla poi del suo personaggio: "Quello di Angelica è un ruolo che non capita a tutte le attrici, è così vario e anche molto fisico, se vogliamo". Spiega come finalmente abbia l'occasione di mostrare anche quel lato napoletano e scugnizzo che fa parte di lei; ringrazia Piparo perché "Per me è un grande sogno fare questo spettacolo; sono fiera di gridare W l'Italia. Rinaldo in Campo è uno spettacolo che mi sta dando delle grandissime emozioni e voglio ringraziare tutti per il grande sforzo e l'amore che stanno mettendo per portarlo in scena perché non è un lavoro facile".
Conclude poi rivolgendosi al collega Fabio Troiano, un attore che ama ogni giorno di più e che può essere, a sua detta "Il testimone dell'attore che rompe le barriere", mostrando agli altri che un attore deve saper anche cantare e poter ballare, come succede in altri paesi e raramente in Italia.
Ance Fabio Troiano si confessa emozionato: "Non ero mai venuto a vedere uno spettacolo al Sistina, è una mia pecca; vedere questo teatro enorme mi mette un'ansia incredibile.
Quando mi è stato proposto questo spettacolo l'idea di fare teatro mi faceva impazzire perché vengo dal teatro, ho fatto la scuola di Ronconi" racconta l'attore. La preoccupazione era la parte canora, Troiano precisa di aver studiato ed essersi affidato ad una vocal coach che l'ha seguito costantemente e conclude: "Massimo m'ha dato una fiducia immensa, non finirò mai di ringraziarlo per questa possibilità".
L'avventura per lui è positiva: "Ho dei colleghi di lavoro strepitosi, veramente un bel gruppo".
Racconta poi di un balletto di presentazione di Dragonera che lo esalta particolarmente e da cui ogni volta trae la forza per entrare in scena.
Il duo dei siciliani, invece, che nell'edizione di Modugno era affidato a Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, sarà interpretato da Giuseppe Sorgi e Rosario Terranova; così spiega la scelta Piparo: "Credevo fortemente che non ci volessero due attori da avvicinare ma servisse una coppia che fosse già affiatata". "Abbiamo pulito un po' quella parte in stile Commedia dell'Arte che c'era nei personaggi e li abbiamo resi un po' più moderni e credibili" conclude.
Gianni Ferreri incarna invece la "Parodia del politico borbone napoletano che oggi è assolutamente attuale" afferma Il regista; "È colui che capisce il flusso e riesce sempre a girarsi a favore di vento, regalando momenti di grande simpatia e ilarità, ma anche di verità".
Rodolfo Laganà invece, che interpreta Chiericuzzo, è a detta di Piparo il trade union con la passata edizione: rappresenta un romano, "infiltrato" tra tanti garibaldini prevalentemente del sud, ed è quello che stempera con ironia e spezza quasi in maniera irriverente la sacralità delle riunioni dei briganti.
Il ricordo di Laganà va a quella edizione del 1986, che vide in platea Domenico Modugno, Ciccio Ingrassia e Paolo Panelli. "Mi ricordo con grande emozione che Panelli venne a bussare al mio camerino... A distanza di 25 anni per me è una grande emozione, un flashback". "Piparo ha fatto un lavoro sul ritmo molto bello, aggiungendo emozioni nuove" termina, "E lo spettacolo ne aveva bisogno, a distanza di tanti anni".
Arrangiamenti musicali: Emanuele Friello
Coreografie: Roberto Croce
Scene: Giancarlo Muselli
Costumi: Santuzza Calì
Disegno luci: Maurizio Fabretti
Disegno Fonico: Maurizio Capitini
Il cast:
Rinaldo: Fabio Troiano
Angelica: Serena Autieri
Chiericuzzo: Rodolfo Laganà
Don Rosario: Gianni Ferreri
Pruronasu: Rosario Terranova
Facciesantu: Giuseppe Sorgi
Il Cantastorie - Sciappalestu: Paride Acacia
Zia Agata: Daniela Cerrone
Don Niccolò: Roberto Giuffrida
Capitano Birolli: Andrea Spata
Marfisa: Serena Mastrosimone
Clorinda: Rachele Pacifici
Armida: Giusi Messina
Pasqualina: Sabrina Cavallo
Sfaticatu: Nino Amura
Puddu u runnegatu: Gianluca Bessi
Sprecamuorti: Sebastiano Lo Casto
I Carcerieri: Giovanni Quaranta, Ciro Acampora
| Giovedì, 22 Dicembre 2011 alle ore 21.00 | |
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| Settore | Prezzo |
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| poltronissima | 45,00€ |
| poltrona | 40,00€ |
| I Galleria | 40,00€ |
| II Galleria | 32,00€ |
| III Galleria | 25,00€ |
*prezzi al netto della prevendita
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