Dal 14 febbraio (mai data fu più azzeccata) fino al 19, arriva allo Smeraldo di Milano, "Romeo e Giulietta" di W.Shakespeare, con Riccardo Scamarcio e Deniz Ozdogan, per la regia di Valerio Binasco. La coppia di Verona in prosa. Qui tutte le info.
Voglia d'amore e di romanticismo, nel Teatro italiano.
Dopo avervi presentato il Romeo e Giulietta Amore e Vita di Gérard Presgurvic, portato in Italia da Daviz Zard e Giulietta e Romeo Live 3D, per la regia di Claudio Insegno, due Opere Popolari/Musical, è la volta dello spettacolo in prosa, sempre dedicato alla coppia mitica di Verona.
"Romeo e Giulietta" di W.Shakespeare, con Riccardo Scamarcio e Deniz Ozdogan, per la regia di Valerio Binasco, Premio Ubu 2011 come migliore regia.
Lo spettacolo sarà in scena dal 14 febbraio al Teatro Smeraldo.
Tutte le info nella prossima pagina.
"Il Teatro Eliseo presenta Romeo e Giulietta di William Shakespeare (traduzione e adattamento di Fausto Paravidino e Valerio Binasco) con la regia di Valerio Binasco. Protagonisti dello spettacolo sono Riccardo Scamarcio e Deniz Ozdogan in scena con Milvia Marigliano, Antonio Zavatteri, Filippo Dini, Andrea Di Casa, Simone Luglio, Gianmaria Martini, Nicola Pannelli, Fulvio Pepe, Giampiero Rappa, Nicoletta Robello, Marcela Serli, Roberto Turchetta.
Lo spettacolo che sarà dal 18 al 20 gennaio al Teatro Biondo di Palermo, dal 31 gennaio al 12 febbraio al Teatro Eliseo di Roma e dal 14 al 19 febbraio al Teatro Smeraldo di Milano, è valso a Valerio Binasco il premio Ubu 2011 miglior regia. Premio Flaiano a Riccardo Scamarcio. Per la sua interpretazione Filippo Dini ha vinto il Premio Le Maschere del Teatro 2011 - Migliore attore non protagonista.
Così si riavvicina al Bardo (suo autore 'assoluto'), Valerio Binasco, uno dei più apprezzati registi della nuova generazione, che di recente si è soprattutto confrontato con la drammaturgia contemporanea (N. Ginzburg, J. Fosse, F. Paravidino). Nel suo stile considerato "naturalistico", c'è sempre l'irruzione dell'inatteso, del ludico, e del sorprendente. Tutto dentro una forma di poesia e di profondità che negli anni hanno creato attesa per sue le direzioni e, spesso, anche per le sue interpretazioni.
In questo caso però Binasco sarà solo alla regia del testo d'amore e morte più classico della drammaturgia mondiale: nel ruolo del protagonista, al suo debutto assoluto a taetro, ci sarà un vero divo cinematografico come Riccardo Scamarcio, che dopo anni di successi sul grande schermo ha scelto qui di misurarsi con il teatro. Scamarcio come Romeo di oggi che incontra la Giulietta Deniz Ozdogan, attrice turca ma impegnata in Italia da anni.
Accanto ai due protagonisti si muove un cast di attori eccezionali molti dei quali hanno già in passato lavorato con Valerio Binasco. Alcuni membri della compagnia dello spettacolo fanno parte tra l'altro di due realtà teatrali indipendenti tra le più interessanti del panorama artistico italiano, la Compagnia Gank (Antonio Zavatteri) e la Gloriababbi Teatro (Filippo Dini, Giampiero Rappa e Andrea Di Casa), che sono state coinvolte nell'operazione anche da un punto di vista produttivo.
Romeo e Giulietta
"Romeo e Giulietta" è un punto di snodo importante, per molti motivi. Innanzitutto perché, insieme a tutto il progetto artistico e produttivo della stagione in corso, segna un passaggio importante nella ricerca artistica che l'Eliseo porta avanti per trovare le strade di quello che mi viene da definire, sperando di non essere frainteso, un "nuovo teatro popolare": un Teatro cioè che coniughi con naturalezza la grande qualità, l'arte e il pubblico. Quel Teatro che era negli anni '50 e '60 nelle mani di artisti dell'importanza di Eduardo e Luchino Visconti, quel Teatro che ora per noi è un obiettivo.
In secondo luogo, "Romeo e Giulietta" segna una tappa fondamentale nel rapporto costruito dall'Eliseo con Valerio Binasco: quarto spettacolo insieme, primo spettacolo shakespiriano.
Un rapporto fruttuoso, stimolante, dialettico che ci ha portato finalmente nelle braccia di un grande classico. Inoltre, "Romeo e Giulietta" diventa il punto di incontro di mondi diversi, di attori con storie che non si sarebbero mai incrociate: Riccardo Scamarcio, star cinematografica, Deniz Ozdogan, attrice che viene dalle tavole del palcoscenico, alcuni membri della compagnia Gank di Genova (Antonio Zavatteri, Lisa Galantini), che contribuisce anche produttivamente allo spettacolo, altri, membri di Gloriababbi Teatro (Giampiero Rappa, Filippo Dini, Andrea Di Casa), Milvia Marigliano nei panni della balia, Fabrizio Contri, Fulvio Pepe, Simone Luglio che già avevano lavorato con l'Eliseo, e alcuni nuovi ingressi nella squadra dell'Eliseo (Gianmaria Martini, Roberto Turchetta).
"Romeo e Giulietta" sarà anche, in qualche modo, un film: il Teatro Eliseo, insieme a Rai Cinema e Magnolia, ha seguito dal primo giorno di prove tutta la costruzione dello spettacolo,inventando, con la direzione di Paolo Santolini (regista e creatore dell'operazione), una storia, la storia di una compagnia che si riunisce e mette in scena "Romeo e Giulietta".
Dove ci porterà tutto questo facciamo fatica a capirlo: la mancanza di una visione della politica culturale del nostro Paese ci lascia perplessi e attoniti, i tagli rischiano di mettere in ginocchio definitivamente il sistema culturale italiano. Per ora, noi rilanciamo, e rilanciamo nella direzione, ancora una volta, di porre il Teatro Eliseo come una realtà di riferimento nel panorama produttivo e artistico italiano, orgogliosi di essere sempre il più importante teatro stabile privato (di interesse pubblico?) del Paese".
Massimo Monaci
(direttore del Teatro Eliseo)
Note di regia
È quasi tutto troppo con Shakespeare. E Romeo e Giulietta ha persino un troppo in più. È un'opera così famosa che è impossibile sfuggire al già visto. In più mi accorgo che del testo mi piacciono soprattutto cose marginali: i personaggi secondari, il tono da commedia, il provincialismo italiano (di cui Shakespeare non sapeva nulla, certo, ma come non pensarci quando vedo quei poveri giovinastri Capuleti e Montecchi che si aggirano per Verona, nella nebbia, nel 'niente da fare' delle province del nord, determinati in modo quasi scientifico a diventare gretti e imbecilli come i loro genitori, antesignani illustri dei poveri baldi padani odierni ... ? ).
Insomma la cosa che più mi attira in Romeo e Giulietta è la crudeltà, spesso involontaria ma ancor più spesso consapevole, che nasce dall'imbecillità umana. A parte i due protagonisti, in qualche modo 'salvati' dall'innamoramento, e dall'innamoramento convertiti al pacifismo, tutti gli altri si muovono minacciosi e vittoriosi verso il domani dell'umanità. Che è il nostro oggi, ahimè. Abbiamo visto tutti che bella carriera hanno fatto e stanno facendo nella Storia gli imbecilli violenti, e quale pessima gli innamorati pacifisti.
Se la morte dei due innamorati doveva servire a placare gli animi, secondo le teorie di René Girard, allora ci troviamo dinnanzi a due capri espiatori. All'epoca di Shakespeare è probabile che lo shock morale della morte di due innocenti fosse sufficiente a fermare un'escalation di stragi. Oggi non funziona più. I capri ammazzati son capri morti e basta, di espiatorio non si vede nulla. Ma forse anche le famiglie di Romeo e Giulietta si salvano dalla strage reciproca ma non dall'accidia che fa fermentare il nulla e il vuoto della provincia (le statue d'oro dei figli al termine della tragedia cosa risolvono?).
E di questi climi di provincia ho un'esperienza personale, che porterò. Anzi, qualcuno che vuol bene al mio lavoro, mi ha detto che in qualche modo io continuo a provare a fare Checov, magari anche Maupassant, nei miei spettacoli. Sono d'accordo con lui. A onor del vero qualcosa di simile me l'ha detta anche qualcuno che non vuole bene al mio lavoro. Sono d'accordo anche con lui. Vedremo che succederà. Con Shakespeare non si può prevedere nulla. Intanto mi sono procurato degli attori fantastici, e avrò al mio fianco Sandra Cardini, il mio Ariel prezioso che non ha paura dei troppi della vita e dell'arte.
Valerio Binasco
Dramatis Personae:
Coro
Escalo Giampiero Rappa
Principe di Verona
Paride. Roberto Turchetta
Un giovane conte, parente del Principe
Montecchi Nicola Pannelli
Signore di una delle due famiglie in lotta
Capuleti Antonio Zavatteri
Signore di una delle due famiglie in lotta
Romeo Riccardo Scamarcio
Figlio del Montecchi
Tebaldo Gianmaria Martini
Nipote di Donna Capuleti
Mercuzio Andrea Di Casa
Parente del Principe e amico di Romeo
Benvolio Fulvio Pepe
Nipote del Montecchi e amico di Romeo
Padre Lorenzo Filippo Dini
Prete
Padre Giovanni Simone Luglio
Prete
Baldassarre Francesco Formichetti
Servo di Romeo
Abramo Giuseppe Cristiano
Servo dei Montecchi
Sansone Emanuele Arciprete
Servo dei Capuleti
Gregorio Massimiliano Frateschi
Servo dei Capuleti
Pietro Nicola Pannelli
Servo della Balia di Giulietta
Quattro musici Andrea Di Casa, Simone Luglio, Giampiero Rappa, Fulvio Pepe
Donna Montecchi
Moglie del Montecchi Nicoletta Robello
Donna Capuleti Marcela Serli
Moglie del Capuleti
Giulietta Deniz Ozdogan
Figlia del Capuleti
Balia di Giulietta Milvia Marigliano
Cittadini di Verona; uomini e donne delle due casate; maschere, portatori di torce, paggi, guardie, servi e servitori: Emaunuele Arciprete, Giada Caruso, Giuseppe Cristiano, Eleonora Mainardi, Francesco Formichetti, Martina Manufò, Massimiliano Frateschi, Riccardo Morgante, Claudio Suriano,
Biglietti
Martedì, giovedì, domenica
Poltronissima VIP: € 50,00 + € 5,00 prev.
Poltronissima: € 45,00 + € 4,50 prev.
Poltrona Platea e Poltrona Balconata: € 40,00 + € 4,00 prev.
Poltroncina Platea e Poltroncina Balconata: € 35,00 + € 3,50 prev.
Laterale Platea e Balconata: € 30,00 + € 3,00 prev.
Visibilità ridotta: € 20,00 + € 2,00 prev.
Mercoledì, venerdì
Poltronissima VIP: € 42,50 + € 4,00 prev.
Poltronissima: € 38,00 + € 3,50 prev.
Poltrona Platea e Poltrona Balconata: € 34,50 + € 3,50 prev.
Poltroncina Platea e Poltroncina Balconata: € 30,00 + € 3,00 prev.
Laterale Platea e Balconata: € 25,50 + € 2,50 prev.
Visibilità ridotta: € 15,00 + € 1,50 prev.
Sabato
Poltronissima VIP: € 55,00 + € 5,50 prev.
Poltronissima: € 50,00 + € 5,00 prev.
Poltrona Platea e Poltrona Balconata: € 45,00 + € 4,50 prev.
Poltroncina Platea e Poltroncina Balconata: € 40,00 + € 4,00 prev.
Laterale Platea e Balconata: € 35,00 + € 3,50 prev.
Visibilità ridotta: € 25,00 + € 3,00 prev.
Riduzioni speciali per anziani over 65 - studenti under 25 - bambini under 14
Teatro Smeraldo
P.zza XXV Aprile - 20121 Milano - Tel. 02.29.00.67.67 - Fax 02.29.01.72.70
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Casse/biglietterie teatri:
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Orario: dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 18.15. Domenica dalle 10.00 alle 16.30
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