Sister Act sta travolgendo Milano cone le sue scatenatissime suore. Silvia Arosio l'ha visto per voi e ci propone la sua recensione. Con tutti i link ai precedenti post e l'annuncio dell'Open Day al Nazionale di Milano.
Non è facile fare la recensione di uno spettacolo come "Sister Act".
Verrebbe da iniziare e concludere in una sola parola: praticamente perfetto, sotto ogni aspetto, quasi come Mary Poppins (che, tra l'altro, mi augurerei di vedere sulle scene del Nazionale, la prossima stagione).
Stage Entertainment, leader nel live entertainment, insieme alla grande Whoopi Goldberg, hanno coprodotto uno spettacolo che conferma l'intenzione e la ferrea volontà tutta olandese di rinnovare il mondo del musical italiano, portando da noi titoli e messe in scena che non hanno nulla da invidiare a quelle di oltreoceano.
D'altronde, anche il successo di Priscilla al PalaPriscilla di Milano sembra portarci in questa felice direzione.
Il musical ha debuttato a Londra, dove è stato visto da più di un milione di spettatori.
"Sister Act - Il musical divino" è sbarcato poi lo scorso 20 aprile al Broadway Theatre di New York e si è guadagnato 5 nomination ai Tony Awards (tra cui Miglior Musical, Miglior Testo e Miglior Colonna Sonora): per la prima volta, è arrivato da noi uno spettacolo in un tempo così ridotto.
A firmare le musiche originali è l'otto volte Premio Oscar Alan Menken (considerato uno dei più celebri compositori di soundtrack e musical) insieme al compositore delle liriche Glenn Slater. Autori del testo originale sono Cheri Steinkellner e Bill Steinkellner, i dialoghi aggiunti sono di Douglas Carter Beane.
Le Scene sono di Klara Zieglerova, i Costumi di Lez Brotherston, le Luci di Natasha Katz, il Disegno Fonico di Gareth Owen, Acconciature e Trucco di Darren Ware. Le Coreografie sono di Anthony Van Laast, la regia italiana è di Carline Brouwer sulla base dello spettacolo di Broadway a firma di Jerry Zaks.
Se, appunto, la mise en scène è quella originale, la traduzione di Franco Travaglio la rende perfettamente italiana nel copione.
I brani tradotti sono forse i migliori dei precedenti spettacoli Stage e il fatto che non conosciamo le versioni originali ce li fanno apprezzare ancora di più.
Il testo è decisamente comico, portando all'estremo una caratteristica che già avevamo trovato in Mamma mia: d'altronde, come tradizione del family show di altissima levatura, ci si commuove anche parecchio. Il cast è assolutamente perfetto.
Nella serata di ieri, a cui, finalmente ho potuto assistere (grazie all'Ufficio Stampa), ho avuto il piacere di vedere in scena la protagonista ufficiale, Loretta Grace, che, al debutto, ha ricevuto anche gli elogi da parte di Whoopi stessa.
Loretta ci dà una Deloris simile a quella originale, ma con tocchi personali e tutti italiani, con un'energia e una vocalità di primissimo ordine. Se Deloris rappresenta l'amor profano e la realtà al di fuori del convento, il suo alter ego, l'amor sacro, la tradizionalista Madre Superiora è interpretata da una grande Dora Romano, di estrazione più di prosa, ma con una voce che la rendebbe nata per il musical.
Gli anni di prosa hanno comunque dato al personaggio quella marcia in più, che ritroviamo anche nel bravissimo Simone Colombari, Monsignor O'Hara (notate la mimica e le controscene), il prete all'avanguardia che tutti noi vorremmo avere nelle nostre parrocchie.
Come vorremmo avere ad allietare le nostre celebrazioni liturgiche tutto il coro delle Sister, tra cui spiccano, per bravura e somiglianza anche fisica ai personaggi originali, l'ex Alice nel paese delle Meraviglie Laura Galigani (Suor Maria Roberta), ancora nel Paese delle Meraviglie per purezza ed ingenuità, Giulia Marangoni (Suor Maria Patrizia), con la sua carica irruente e simpaticissima, e la suora rock Simonetta Cartia (Suor Maria Lazzara).
Cosa sarebbe un musical senza cattivo? Il malvagio di turno, Curtis Shank, delinquente ed amante di Deloris, è l'ex dentista della Bottega degli Orrori ed ex Gatto del primo Pinocchio Rancia, Felice Casciano, supportato nella sua meschina crudeltà dai tre classici scagnozzi, un po' Bee Gees, un po' T-Birds, Massimiliano Pironti (TJ), Fabrizio Checcacci (Joey), Giacomo Buccheri (Deniro), tutti e tre ottimi performer di musical, che ballano e cantano secondo le loro caratteristiche. Avrei voluto vedere ballare un po' di più Pironti, ma questa è la sua parte.
Trait d'union tra il bene ed il male, l'agente timidino (e "Umidino") Timothhy Martin (Eddie), forse con una parlata un po' troppo americana, ma forte nel canto e nella danza.
Perfette e curate anche le piccole parti, come per Nicolas Tenerani, Valentina Bergo o Marco Romano, solo per citarne alcuni.
Il tutto presentato in uno tripudio di luce...divina..., di paillettes, lamé, di vetrate gotiche coloratissime e una statua della Madonna di quasi 4 mt di altezza, alternati ad interni anni '70 (notate la tappezzeria della casa di Eddie Umidino) e condito da brani che non sono quelli del film, ma disco music di quel periodo : un piacere per gli occhi, che ci lascia davvero pensare che le grandi produzioni internazionali possono finalmente arrivare anche qui.
Non una sbavatura, non un'imperfezione: una pulizia e una cura totale in ogni aspetto della presentazione. Una nuova scommessa vinta, quella della Stage, anzi, vista la risposta del pubblico finora, ancora più vincente delle precedenti, che comunque sono state eccellenti.
Il musical resterà in scena finchè il pubblico lo richiede, come da migliore tradizione (non italiana...per ora).
Non fatevi scappare il tradizionale Open Day, al Teatro Nazionale, con prove aperte e corsi di danza e canto, che sarà il 20 febbraio.
Ovviamente a Milano, la nuova capitale del musical in Italia. Con buona pace degli esterofili e bene per tutti noi.
Pace e bene, lettori!
I biglietti possono essere acquistati presso il Botteghino del Teatro Nazionale (aperto dal martedì alla domenica), sul sito www.sisteract.it, sul sito www.ticketone.it e presso tutte le Rivendite Ticketone, presso le Agenzie Unicredit abilitate oppure al telefono al numero 848.44.88.00.
LINK UTILI:
VIDEO E FOTO DI WHOOPIE GOLDBERG ALLA PRESENTAZIONE
VIDEO MILIONESIMO SPETTATORE STAGE
Bellissimo articolo e, nella scarsezza (e pochezza) delle recensioni che circolano sul teatro italiano, graditissimo.
Purtroppo non ho ancora avuto modo di vedere lo spettacolo, ma dopo questa recensione ho ancora più voglia di andarci.
Come al solito, le recensioni di Dietro Le Quinte colgono al meglio il senso dello spettacolo. Grazie, Silvia!
D'accordissimo, ma purtroppo tutti i nomi in cartella stampa non ci sono. Posso oslo citare il coro delle Sister, come ho fatto, senza scendere nel dettaglio.
Ottimo articolo, peccato non aver nominato l'ensemble delle suore, soffermandosi superficialmente sui protagonisti principali. Lo spettacolo è supportato principalmente dalle suore che dovrebbero essere nominate una per una, dato il talento e l'energia apportata nello spettacolo.
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ON AIR il musical in diretta: debutto a Trieste
alle 08:17
shingo_domy
Recensione perfetta...sottoscrivo tutto quello che hai detto.
E' decisamente il musical meglio riuscito di quelli finora messi in scena dalla stage: una perfetta macchina da spettacolo. Canzoni travolgenti tradotte in modo esemplare, scenografie e coreografie strabilianti.
Alcuni momenti sono memorabili: la canzone con la quale Deloris "insegna" a cantare alle suore è strepitosa...
Uno spettacolo meraviglioso, che spero di poter tornare a vedere...se mai smetterà di nevicare.
Grazie stage!
PS. Al solito niente cd con le canzoni, merchandising ridotto all'osso...possibile che all'estero appena fanno uno spettacolo esce il cd, e qui in Italia mai?
PS2. Speriamo in Mary Poppins...