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Dic 08 5

Amarcord: Natale in casa Moonlighting

Pubblicato da Silvia Arosio alle 10:42 in Amarcord


Per iniziare al meglio questo periodo pre-festivo, girando su You Tube, ho trovato questo video della serie TV Moonlighting.

Ve la ricordate? Io l'adoravo!

Da Wikipedia: "Lo show interpretato da Cybill Shepherd e da Bruce Willis (doppiati in italiano da Melina Martello e Mario Cordova), nel ruolo di investigatori privati, costituisce un tipico caso di dramedy ovvero una combinazione di elementi drammatici, commediali e romantici e nella originalità delle tecniche narrative può considerarsi il degno antesignano del più recente Ally McBeal.

Con il suo misto di giallo poliziesco e di commedia romantica, un linguaggio smaliziato ed una coinvolgente alchimia tra i due protagonisti, Moonlighting ha rappresentato per gli americani della seconda parte degli anni '80, un vero fenomeno di costume, lanciando nello star system un attore oggi globale come Bruce Willis e sancendo una delle tante rinascite che costellano la vita della sofisticata e talentuosa Cybill Shepherd".

Perchè lo inserisco qui?

Perchè questo swoh aveva spesso dei richiami teatrali, come le inquadrature (con anche la telecamera che annuiva e i protagonisti che si rivolgevano all'obiettivo, parlandoci) e vari abbattimenti della quarta parete.

Per averne un esempio, guardate fino in fondo il video sopra....

 

Dic 0710

Do you remember Tosca, Amore Disperato?

Pubblicato da Silvia Arosio alle 07:12 in Amarcord


Qualche mio lettore mi ha scritto chiedendomi perché non avessi quasi mai parlato di "Tosca, amore disperato", l'opera scritta e diretta da Lucio Dalla, la quale è ferma da qualche anno.

In effetti, non ne ho quasi mai parlato perché da quando ho aperto questo blog (nel giugno 2006) non è più andata in scena (tranne in forma di recital una sera, eccezionalmente, questa estate...ma pochi se ne sono accorti).

Sarebbe dovuta andare a Roma, in "Opere sotto le Stelle" a settembre, ma è saltata.

Perché, non so.

Una retrospettiva, comunque, se la merita, se non altro per ricordare uno spettacolo partito in pompa magna e fermato lì...e, chissà, magari fare venire a chi di dovere l'ideuzza di riproporla.

Riesco comunque a capire le difficoltà nel riprendere un'opera tale, anche perché molti protagonisti sono impegnati in altro e se è vero, come disse Dalla, alla presentazione all'Emporio Armani, che l'opera era in mano a loro, sarebbe sgradevole rivederla con altri, seppur bravi, artisti.

E pensate che inizialmente si era pensato a persone come Sabrina Ferilli, Franco Califano, Max Gazzè, che sinceramente, secondo  me, poco c'entravano con questo spettacolo...

Vi confesso. Quando la vidi per la prima volta nel 2003 a Roma, lo spettacolo suscitava in me qualche perplessità. Era abbastanza caotico, non aveva molto filo logico e le musiche erano un pò troppo eterogenee.

Alla sua ripresa a marzo del 2004, a Milano, molte cose erano state cambiate e il tutto aveva acquisito un altro stile.

Lo spettacolo, definito work in progress, era stato arricchito e reso completo dall'aggiunta di una "overture" scenica e musicale, mentre la scena conclusiva era stata resa ancora più corale e suggestiva grazie all'introduzione di un brano inedito. Le luci stesse erano cambiate.

Possiamo dire che l'uso d'effetti scenici e di tecnologie erano davvero all'avanguardia e rendevano "Tosca, amore disperato" una via di mezzo tra opera teatrale ed opera cinematografica.

Oggi è abbastanza normale vedere le proiezioni sullo schermo durante lo spettacolo, ma non avulse dalla trama, come nella vecchia versione del Jesus di Piparo, dove durante la flagellazione di Cristo andavano immagini storiche. Pensate invece cosa accade oggi nel Peter Pan o in Giulietta e Romeo di Cocciante. 

Allora era davvero sconvolgente.

Alcune parti,nella nuova versione, si svolgevano con maggior sintesi ed efficacia, prima tra tutte la coinvolgente scena della battaglia tra papalini e patrioti.

Ma già nell'anteprima di Roma si capiva che si trattava di qualcosa di nuovo: uno spettacolo che sembrava prendere le mosse da Notre Dame de Paris, ma poi se ne discostava fortemente.

Anche Tosca era interamente cantato e dal vivo, sulle basi. Come Notre Dame (di cui ha "preso in prestito" tre protagonisti, Rosalia Misseri, Esmeralda, Graziano Galàtone, Febo e Vittorio Matteucci, Frollo) disponeva di un doppio cast, presentava acrobati che corrono e si arrampicano sulle scenografie ed offriva alcuni chiari richiami, come il letto sulla sinistra del palco.

Se Notre Dame aveva comunque diversi richiami classici o più legati alla tradizione musicale italiana, l'opera di Dalla era sicuramente più spregiudicata e moderna, mescolando più linguaggi che vanno dal teatro, all'opera, al balletto moderno, al musical, alla commedia, allo show televisivo, con musiche piuttosto difficili che vanno dal rock al rap, tutte scritte dall'estroso Dalla.

Era forse ancora un pò troppo spregiudicata in alcune parti, ma dopo di questo spettacolo ne abbiamo visti molto peggio.

Continua a leggere "Do you remember Tosca, Amore Disperato?" »

Oggi, vi propongo un pò di storia.

Una bella storia che si snoda tra le vie di Milano, in una Milano che non c'è più, per arrivare a toccare tutta Italia, passando per un Teatro che ha visto salire sulle assi del suo palco i più grandi dello spettacolo.

Vi racconto qualcosa del Teatro Gerolamo: un edificio progettato dall'architetto Giuseppe Mengoni (che già progettò e costruì la Galleria) che, nel 1868, con materiali di recupero, lo realizzò riproducendo in piccolo la Scala di Milano, con tradizionale pianta a ferro di cavallo, loggione elegante e platea, in piazza Beccaria.

Nel 1983, in seguito a numerosi episodi che fecero molto scalpore in Italia, le autorità decisero di stringere la morsa dei controlli sulla sicurezza dei luoghi pubblici, ragion per cui, tra le tante strutture che subirono azioni repressive, vi fu anche il teatro Gerolamo, che venne chiuso in attesa di restauro.

Dal 1983 ad oggi numerose persone si sono battute per la riapertura del teatro, incontrando ostacoli di ogni genere. Si sta ancora aspettando una soluzione.

Ho avuto l'onore di parlare con Franco Friggeri, un attore che è stato anche  Amministraore del Teatro Gerolamo e Condirettore Artistico, al fianco di Carletto Colombo.

Comincio così, a proporvi le parole di Friggeri...che comincia con un pò di cronologia storica...

V008.WAV

V009.WAV

...per arrivare a qualche aneddoto brillante, come questo con Paola Borboni...

V011.WAV

...fino ad arrivare ai giorni nostri...

V013.WAV

In realtà, come avete sentito, Friggeri potrebbe raccontarci molto altro.

L'appuntamento è dunque sempre su queste pagine, in cui lo stesso autore ci dirà qualcosa di nuovo riguardo al Teatro Gerolamo, ma forse meglio dire, del Teatro in generale.

Fra non molto. Seguiteci.

Ott 0711

Amarcord: do you remember Bulli e Pupe?

Pubblicato da Silvia Arosio alle 10:34 in Amarcord


Per la serie Amarcord, oggi vi propongo queste foto del Novembre 2002, quando, al Teatro Nuovo di Milano , fu presentato il musical della Rancia "Bulli e Pupe" , una favola musicale di Broadway basata su una storia di Damon Runyan.

La versione italiana vedeva in scena un cast di 24 persone, e ve lo ricordo come la prima volta come regista per Fabrizio Angelini, supervisionato da Saverio Marconi.

Anche quasi tutto il cast era per la prima volta nel musical.

Marina Massironi (Adelaide), Serena Autieri (Sara), Gianfranco Phino (Nathan) e Giorgio Borghetti (Cielo). L'Autieri e Phino poi continuarono su questa strada, gli altri fecero altro (che già facevano).

Phino, tra l'altro, era l'unico che aveva già preso parte ad una commedia musicale ("Eppy").

Curiosità: alla prima milanese, il 27 ottobre, notai diversi vip, tra cui Paolo Berlusconi con Natalia Estrada, Marco Columbro, Gigi Vesigna, Pierluigi Ronchetti, Brando Giorgi da "Vivere", Aldo del famoso trio, la Mabilia dei Legnanesi cioè Enrico Dalceri, Diego Dalla Palma ed il presidente della Gabetti, sponsor dello spettacolo.

Chi di voi c'era, con me?

Ott 07 5

Amarcord: do you remember al Teatro Nazionale...

Pubblicato da Silvia Arosio alle 15:20 in Amarcord


Inauguriamo oggi una nuova sezione del mio Blog, dedicata a vecchi spettacoli teatrali, arrivati sulle scene italiane negli anni passati.

Nella mia carriera di giornalista, ho preso parte a diverse conferenze stampa e, spulciando tra le mie foto, ogni tanto saltano fuori dei veri pezzi di storia, immagini antiche per una passione sempre viva.

Come questa foto.

Riconoscete tutti i personaggi?

Si tratta di una conferenza, tenuta nel 2001, al Teatro Nazionale....oggi purtroppo chiuso. Stiamo aspettando di sapere che ne è della storica sala: tante sono le voci che girano, ma non vi dirò nulla, fino a quando non avrò notizie certe.

Tornando a questa foto, che riguardava la presentazione della stagione, riconosciamo (da sinistra):

Gianmario Longoni, Maurizio Colombi (che all'epoca presentava I Love You Freddy), Gianpiero Ingrassia, Massimo Romeo Piparo, il grandissimo e compianto Carl Anderson (che allora era Giuda in Jesus Christ Superstar...il primo e più famoso Giuda!), Olivia Cinquemani e Franco Miseria...

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